Riuscire ad abbandonare il poker
June 30th, 2010
Doyle Brunson non smette mai di stupire, anche se ormai questo veterano del Texas hold em ha ben 72 anni, ed è considerato da tutti uno dei migliori giocatori del mondo con i suoi 10 braccialetti vinti alle WSOP.
Ma sentirgli dire dalle pagine del suo blog sul sito di poker online “Doyle’s Room” di sentirsi veramente a pezzi perché gli manca l’adrenalina e le sensazioni che ha provato al WSOP appena concluso ha veramente dell’incredibile.
Secondo Brunson per i giocatori di Texas Hold Em non essere ai tavoli da gioco è un qualcosa che si può paragonare alla dipendenza di un tossicodipendente, ma molto più forte.
Ma per molti la sua “mancanza di gioco” non è dovuta semplicemente al fatto di aver finito un torneo, come ha scritto sul suo sito di poker, ma piuttosto alle grosse cifre che non è riuscito a portarsi a casa.
Se infatti si considera che nelle ultime 3 mani è riuscito a perdere una cifra molto vicina ai 2 milioni di dollari, e che questo l’ha praticamente portato a chiudere i WSOP con un guadagno ai tavoli di Texas Hold Em praticamente uguale a 0, non c’è affatto da stupirsi se Brunson si senta depresso.
Se Brunson, come ha affermato dal suo sito di poker, non riesce a smettere di giocare, per il giovane David Benefield è l’esatto contrario. Meglio conosciuto negli ambienti del poker online con il nickname di “Raptor” ha deciso di prendersi un anno di pausa dall’ambiente del Texas hold em, e più in generale dal poker, per dedicarsi allo studio, e quindi decidere cosa fare della propria vita.
Raptor al contrario di Brunson viene da una lunga fila di successi, che lo hanno portato a vincere somme importanti ai tavoli di Texas Hold Em con “High Stake”; inoltre quest’anno ha anche partecipato alle WSOP ottenendo una buona posizione ad un torneo di Texas hold em no limit, ma è stato eliminato dal “Main Event” da una mano particolarmente sfortunata in cui pur avendo giocato al meglio non ha potuto fare niente contro la fortuna del proprio avversario.
Come avete visto i grandi giocatori di poker possono essere molto diversi tra loro, un veterano come Doyle Brunson anche dopo aver vinto 10 WSOP non vuole ancora sentir parlare di smettere di giocare, invece un’emergente promessa come David Benefield decide di prendersi una pausa proprio quando è maggiormente in forma.
Il fantastico mondo del poker non finisce proprio mai di stupirci.
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